• Storia di Julian Assange: dalla fondazione di WikiLeaks all’arresto

    La storia di Julian Assange è di per se conosciuta, qui non raccontiamo nulla di nuovo, da un punto di vista storico rientra tra quegli uomini che hanno avuto coraggio tanto da mettere a repentaglio la propria vita , non  da quelle figure che ci vengono proposte corredate di kefiah il cui nome viene ripetuto per mesi con l ausilio di immagini traballanti da luoghi polverosi atte a trasmettere quel senso di inaffidabilità proprio di chi  vuol dimostrare  ed imporre il  solo modo per vivere, (modernità tout court) il  solo modello  che in un modo o nell’altro deve imperare; l occidentale; il cui  confort  non ha tempo per guardare negli occhi, per dialogare, al contrario impartisce le proprie ragioni a suon di destabilizzazioni politiche di intere regioni, cambiando governi locali e poi se la cosa non funziona a dovere si agisce con il terrore .

    Ecco; Julian Assange si mette contro i rappresentanti del piu grande potere militare del pianeta quello degli Stati Uniti d America e lo fa non asserendo tesi opinabili, ma pubblicando migliaia e migliaia di documenti top secret ; dalle mail di Hilary Clinton ( tra le piu feroci e ostili detrattrici) a i rapporti delle varie ambasciate nel mondo a i cloud di Amazon, a i video dell esercito americano in iraq, le piattaforme di controllo che comprendono apparati apple e android fino ad arrivare alla possibilità di attivare i microfoni e le webcamera di tutti i  televisori Samsung nel mondo

    Di seguito una breve cronistoria dei fatti :

    Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha  lottato per  oltre un decennio per evitare l’estradizione negli Stati Uniti, dove  avrebbe dovuto affrontare le accuse legate alla pubblicazione da parte della sua organizzazione di un’enorme mole di documenti riservati. Dal 2019 è stato  detenuto in un carcere londinese di massima sicurezza e in precedenza ha trascorso sette anni in autoesilio nell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

    Le origini di Wikileaks nel 2006

    2006: Assange fonda WikiLeaks in Australia. Si tratta di un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro in grado di ricevere in modo anonimo, grazie a un contenitore protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto che poi vengono caricati sul proprio sito web.

    La homepage del sito fondato da Assange

    Nel 2010, in una serie di post, WikiLeaks pubblica quasi mezzo milione di documenti, concernenti soprattutto le attività militari statunitensi in Medio Oriente.Tra questi, i cosiddetti Afghan Leaks, una raccolta di registri militari interni top secret riguardanti la guerra in Afghanistan che coprono il periodo tra gennaio 2004 e dicembre 2009. Una fuga di dati che è considerata tra le più grandi nella storia militare degli Stati Uniti e che “offre un quadro incolore e cupo della guerra afgana”, secondo quanto scritto dal New York Times

    In conferenza stampa a Londra a luglio del 2010

    Ad agosto del 2010 la procura svedese emette un mandato d’arresto per Assange in base alle accuse di stupro da parte di una donna e di molestie da parte di un’altra. Il mandato viene ritirato poco dopo, in quanto i pubblici ministeri hanno dichiarato l’insufficienza di prove per l’accusa di stupro, che il giornalista e attivista ha sempre negato. Un mese dopo però la procura svedese riapre le indagini. Va precisato che in Svezia i confini del reato di violenza sessuale e la definizione di “stupro” sono più vaste che altrove. Nello specifico, le due donne hanno testimoniato entrambe di aver avuto dei rapporti “consenzienti” con Julian Assange, il quale sarebbe però colpevole di aver usato degli stratagemmi per evitare di usare il preservativo.

    A seguito delle accuse, Assange lascia la Svezia per la Gran Bretagna. Nel novembre del 2010 la polizia svedese emette un mandato di arresto internazionale. A fine anno Assange si consegna alla polizia di Londra e viene trattenuto in attesa dell’udienza per l’estradizione. L’Alta Corte concede ad Assange la libertà su cauzione. Nel febbraio del 2011 un tribunale distrettuale britannico stabilisce che “Assange deve essere estradato in Svezia”.

    Nel frattempo, per alcuni mesi conduce una serie televisiva trasmessa da Russia Today tra aprile e luglio 2012: interviste sulla politica della durata di 26 minuti con interviste a personaggi pubblici di spicco e spesso controversi: politici, rivoluzionari, intellettuali, artisti e visionari.

    A giugno però J Assange si rifugia allora nell’ambasciata ecuadoriana nel centro di Londra, chiedendo asilo, il 19 giugno 2012, dopo che i suoi tentativi di appello contro la sentenza di estradizione sono falliti. La polizia lo sorveglia 24 ore su 24 per arrestarlo se dovesse uscire. Ad agosto Assange ottiene l’asilo politico dall’Ecuador.

    Alla finestra dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra il 19 agosto 2012

    Nel 2014, a luglio, ad Assange non viene concesso l’annullamento del mandato di arresto emesso in Svezia nei suoi confronti. Un giudice di Stoccolma conferma il mandato di arresto per reati sessuali contro due donne. Nel 2015, a marzo i procuratori svedesi chiedono di interrogare Assange presso l’ambasciata ecuadoriana. Cinque mesi dopo I procuratori svedesi abbandonano le indagini su alcune accuse contro Assange a causa della prescrizione; rimane attiva un’indagine su un’accusa di stupro; A ottobre la polizia metropolitana cessa di sorvegliare 24 ore su 24 l’ambasciata ecuadoriana, ma dichiara che arresterà Assange se dovesse uscire, ponendo fine a un’operazione di polizia durata tre anni e che si stima sia costata milioni.

    Tra fine 2015 e inizio 2016, il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria  dichiara che è stato detenuto illegalmente e raccomanda che venga immediatamente liberato e risarcito. La Gran Bretagna definisce la sentenza “ridicola”.

    Tra settembre e novembre del 2018 il presidente dell’Ecuador dichiara che il suo Paese e la Gran Bretagna stanno lavorando a una soluzione legale per consentire ad Assange di lasciare l’ambasciata. Assange ottiene quindi nel dicembre del 2018 la cittadinanza ecuadoriana.

    Assange chiede all’Ecuador di fornirgli i diritti fondamentali che, secondo lui, il Paese ha accettato quando gli ha concesso l’asilo e la cittadinanza. Un ricercatore scopre un documento di un tribunale statunitense che sembra rivelare inavvertitamente l’esistenza di un processo penale sigillato contro Assange. Nessun dettaglio viene confermato.

    2019: l’arresto a Londra e le incriminazioni statunitensi

    Nell’aprile del 2019 il presidente ecuadoriano Lenin Moreno  subentrato a Correa che in seguito alle nuove politiche neoliberiste e conservatrici adottate da Moreno lo definirà il piu grande corrotto della storia dell america latina ( il governo Moreno riceve tra l’altro dieci miliardi di dollari  dalla banca mondiale e dal fondo monetario senza dimenticare che nello stesso anno  sarà costretto a fuggire dal suo popolo insorto, mentre escono documenti che lo legano alla CIA ( approfondiremo questo interessante tema in un prossimo articolo)  ritira lo status di rifugiato e la cittadinanza ad Assange. La polizia di Londra lo arresta presso l’ambasciata ecuadoriana per aver violato le condizioni di libertà su cauzione nel 2012 e per conto delle autorità statunitensi. Da allora si trova nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, a Londra.

    A questo punto Assange viene condannato dalle autorità britanniche a 50 settimane di carcere per non aver rispettato i termini della libertà vigilata. Inoltre, il governo statunitense lo incrimina con 18 capi d’accusa, tra cui cospirazione e spionaggio. I pubblici ministeri affermano che ha cospirato con il supporto dell’analista dell’esercito americano Chelsea Manning per entrare in un computer del Pentagono e diffondere informazioni diplomatiche segrete e file militari.

    A novembre dello stesso anno, la procura svedese archivia l’indagine per stupro. Gli Stati Uniti presentano poi il mese successivo un nuovo atto d’accusa contro Assange in cui vengono sottolineati gli sforzi di Assange per procurarsi e divulgare informazioni top secret.

    Gennaio 2021: Un giudice britannico stabilisce che “non può essere estradato negli Stati Uniti perché potrebbe suicidarsi” se detenuto nelle dure condizioni carcerarie americane.
    Luglio 2021: L’Alta Corte concede al governo degli Stati Uniti il permesso di appellarsi alla sentenza del tribunale di primo grado che blocca l’estradizione di Assange.
    Dicembre 2021: L’Alta Corte decide che le assicurazioni degli Stati Uniti sulla detenzione di Assange sono sufficienti a garantire un trattamento umano. Marzo 2022: la Corte Suprema britannica rifiuta di concedere ad Assange il permesso di fare appello contro la sua estradizione.
    giugno 2022: il governo britannico ordina l’estradizione di Assange negli Stati Uniti. Assange ricorre in appello.
    20 febbraio 2024: Gli avvocati di Assange lanciano un ultimo tentativo legale per fermare la sua estradizione presso l’Alta Corte.

    Perdonate la lungaggine in questo didascalico riassunto degli avvenimenti, ma ritengo importante evidenziare cosa accade ad un uomo che decide di far cadere il velo, tra l’altro in tutto questo abominevole ciclone la Cia, per mano di Mike Pompeo e Trump, organizza un omicidio dentro l ambasciata ecuadoregna a Londra ..stessa sorte per Edward Snowden (insider dell intelligence americana)  che svela al mondo  negli stessi anni fornendo tra l’altro diversi documenti a Wikileaks, come i sistemi di controllo riescano ad entrare in ogni singolo momento della vita di qualsiasi persona sul globo. Snowden si rifugerà in Russia dove tutt’ ora risiede.

    Non vi sono errori sul modus operandi, non ci troviamo di fronte a uomini ricattati per soldi o per sesso, ci troviamo di fronte al pericolo più grande in caso di defezione dagli organi di controllo globale: la posizione ideologica.   Snowden dichiarerà:” il consenso è significativo solo se informato” .

    continua……

  • La raccolta di pensieri che mi accingo a fare, non vuol essere una dotta espressione di notizie e avvenimenti di natura puramente storica , l intenzione e quindi l interazione, appartiene si a condizioni dettate in contesti di apprendimento reale ed essoterico, ma intimamente lega avvenimenti noti e meno noti, con  inevitabili lacune di conoscenza proprie dei limiti stessi dell’  apprendere, a movimenti i cui manifesti possono risalire dalle viscere del sentire fino ad arrivare a scaldare il sangue che per pura licenza poetica si definiscono : emo-zioni dall altro.

    Non saremo quindi giusti, poiché non saremo imparziali, saremo giusti perche ameremo quelle figure che nel tempo hanno offerto all’umanità, ai nostri bistrattati cuori, vie che portano all’essenza e seppur nel tempo di ognuno, intenderemo riconoscere tanti volti ed un solo riflesso.

    Qualche anno fa, entrammo, con l’attrezzatura per un’intervista, a casa di Gianni Minà, era al telefono e parlava in spagnolo, ridacchiava mentre  faceva segno di metterci comodi, cosi ebbi modo di curiosare seduto sul divano del salone, un arredamento sobrio dove lo spettacolo era dato dall immensa quantità di libri esposta in modo apparentemente confuso quando la realtà che immaginavo era quella in effetti di una grande operatività intellettuale e perche no cardiaca  , tra appunti presi qua e la come fa il ragno che tesse la via per il suo bottino e fotografie che lo ritraevano  tra Fidel Castro e Diego Armando Maradona .

    Tempo di un paio di minuti, salutò l interlocutore con un Ciao Luis, si diresse verso noi esclamando con la sua sibilante “S” scusate, ero al telefono con Sepulveda mi raccontava del 1978 , quando raggiunse le brigate internazionali Simon Bolivar in Nicaragua,

    la cosiddetta rivoluzione Sandinista portava ancora il suo messaggio dalle idee di Augusto César Sandino, la figura cardine della rivoluzione contro la presenza militare americana in Nicaragua a cavallo tra il 20 e il 30 del secolo scorso.Minà si accomodò con noi sul divano, volle sapere i temi dell’intervista, con mio estremo gusto, la rifiutò, per l’insensatezza del chiedergli da parte del giornalista o presunto tale l’elenco dei 10 nomi che avevano fatto l’epoca del xx secolo, d’altra parte come poteva sintetizzare 10 nomi nella mediocrità di 45 secondi in tv.

    Al punto arrivammo quando il giornalista andò via, preoccupato dalla reazione del Capo autore al telefono.

    Rimasi quindi ancora qualche minuto quando mi regalo, dopo qualche mia domanda, la rivista trimestrale che con alcuni amici redigeva.La rivista si chiamava “ Latinoamerica e tutti i sud del mondo” Prima di andarmene, con la telecamera a tracolla, mentre mi diceva della pericolosità dell O.N.G infiltrate con chiari scopi di destabilizzazione da parte di Washington, prima di chiudere la porta offri poche parole dal valore di qualche seme:

    nella storia, alta o bassa, puoi scorgere e devi provare ad individuare il senso rivoluzionario e scinderlo dal reazionario. Poi chiuse la porta.

    Nel globo Malkuttiano, espressione che mi piace di tanto in tanto ripetere, vi è un rapporto che vale sempre la pena rinfrescare, il concetto di luce e la sua assenza chiamata ombra. La psiche umana è “una totalità conscia e inconscia allo stesso tempo”.

    La coscienza individuale (che è il prolungamento di quella collettiva) è indissolubilmente legata e stabilisce un rapporto di reciproca interazione con l’Io; quest’ultimo ha un posto di estremo rilievo nella totalità della psiche e assume la funzione fondamentale di rapportarsi col mondo interiore e con quello esterno.

    Jung, nelle sue teorizzazioni, non parla quindi di Doppio, ma introduce nella psicologia analitica il concetto di “Ombra “, che classifica anche come archetipo.

    L’Ombra è vicina all’uomo e ne cela l’inaccettabile; l’Ombra, la figura proiettata sulla parete, che insegue l’individuo anche quando si allontana, è uguale nella forma ma opposta nei movimenti e direzione. L’Ombra è qualcosa che esiste solo in presenza della luce, poiché un corpo immerso nel buio non ha parti oscure, non ha Ombra. Luce e Ombra sono quindi considerati come metafore del Bene e del Male, Positivo e Negativo. Gli aspetti della natura istintiva dell’uomo che, per incompatibilità con la forma di vita scelta coscientemente, non vengono vissute e si uniscono a formare nell’inconscio una personalità parziale relativamente autonoma.

    Un soggetto è spinto, poi, a scorgere negli altri quegli impulsi, quelle mancanze e quei difetti che in realtà sono suoi (appartengono alla sua Ombra) e che egli nega di possedere. Il riconoscimento dell’Ombra, quindi affrontare il proprio negativo, accettare che il Male può essere presente anche dentro di noi, non proiettarlo solo all’esterno, su altre persone, ma accettare la propria intima natura duale, sembra essere la meta desiderata, il risultato di ogni efficace processo di individuazione.

    Un famoso proverbio cinese recita; Quando punti il dito per condannare, tre dita rimangono puntate verso di te…” 

    Cosa accade all’essere umano che veicola la sua ombra e ne fa una questione collettiva appunto?

    Quali sono le forze che agiscono in tal senso e soprattutto; come l’uomo riesce ad incarnare un simbolo e farne gioia e crocifissione per poi contare in tempi tutto sommato brevi nell’ ordine di 200 -300 anni centinaia di milioni di individui massacrati dai loro fratelli per il perpetuarsi della natura che tra Abele e Caino pone la piu alta verità. Ovvero l’ipocrisia di essere nato ma non divenuto uomo

    Quale è il prezzo da pagare quando si cerca di rimuovere le fondamenta delle convinzioni accettate e predisporre collettivamente gli esseri umani ad una nuova carica intellettuale?

    Possiamo essere così alti da presumerlo?

    No, quantomeno il sottoscritto,
    quel che tuttavia ci è lieto e confortante sono le presenze verso le quali ci adoperiamo affinché quel rapporto così mal distribuito di cui sopra non disperda le piccole e labili tracce di fotoni vaganti.

    Ebbene;  ricordare i maestri passati non è retorica.

    Omaggiare il sacro sacrifico senso della loro vite, d’altro canto; per il bene della comunità Ifigenia è sacrificata. scegliere la comunità è questione di vita o di morte.

    Difficile quindi che nell’ era del controllo su qualsiasi informazione circolante, si palesino figure rilevanti in grado di far cadere il velo e porre lo status quo, ovvero   il potere costituito detenuto da Nazisti ripuliti ,  tanto da scomodare gli apparati piu alti del governo globale .

    E tempo di ricordare Giuseppe Mazzini:” non vi è nessuna emancipazione senza elevazione spirituale”

    Idea talmente alta da trovare nel Marxismo un sostituto al fine di preservare la presenza  materialista grande compagna del conservatorismo al di sopra dei quali si sviluppano le correnti liberiste e la società liquida.

    Nelle squallide figure imperanti scoprirne  quindi,  il tallone d Achille, l unica cosa della quale hanno effettivamente timore è la coscienza che si libera da un “banale respirare”

    E tempo di rileggere Giordano Bruno : ““È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia perché è, o non è, creduta dalla maggioranza delle persone.”

    Lasciate a questo punto che racconti una storia. Una storia che attraversa il tempo.

    Sabato 2 dicembre 2023 ore 10.02

    Aeroporto di fiumicino prima dell’ imbarco

    Sento la necessità di inviare questa mail al caporedattore poco prima della partenza per Londra

    “La storia di  Julian Assange ha fatto sì che balenasse in me la  figura di…Giordano Bruno.,. Non è stato un considerare mentale, ma cardiaco.”Le vicissitudini di tutti coloro che hanno alzato la voce contro l’ordine costituito in nome della verità sono al tempo stesso i tabernacoli dove son conservate le nostre libertà, quel che ancora faticosamente rimane nei sogni di colui che non nasce uomo, ma ci diventa. Scusate la lungaggine, ma sento di condividere.

    oggi sono emozionato.

    Un abbraccio grande.”

    continua….

  • Le vie della materia e le carrettiere dello spirito

    Buongiorno malkut è l aurora del mondo, incapace di arrivar prima solo del primo pianto del neonato, laddove i siderali viaggi di quel che esisteva nell emanazione raccoglievano i frutti di cicli Karmici reincarnandosi con la luce dentro le ombre.

    La trasmutazione in questo sentire nell’ intima percezione di quel che avviene con il primo respiro saluta la sua venuta cedendo una lacrima ,quando si è ancora completamente immersi nel se e nulla di questo regno inquina ancora la pietra che originariamente si posava angolare per poi cadere nell’ informità ; il suo tempio era eretto in posti ignoti, dimenticati, che solo in brevi ed incostanti attimi ritrovavano il giaciglio.

    Eccoci dunque; nonostante gli anni da quel pianto , nel mezzo della via deserto, la coraggiosa scelta di chi sceglie tra le difficolta nascoste dal SE, colui che modellerà questa vita, colui che filerà via via , coinvolto con le alte sfere del tempio, forse è questo il senso di un gomitolo simbolo di un groviglio di atti disattenti, poi al tornar della luce una mistica attenzione e tutto diviene chiaro seppur per i pochi istanti che ci separano da un riflesso …anche li tutto diviene relativo quando si pensa di guardare il presente, ma la luce del di fuori mai lo è stata .. l’abbiam creduta questo si , affermata per poi difenderla a spada tratta, ma ella conservava, davanti l imprudenza, la sfacciataggine di una bugia, quando cercavamo l oro noncuranti che era già li dentro noi,

    Attraversammo la linea dell equatore alle 23,35 ora terrestre del 30 ottobre
    1978,dopo aver viaggiato per alcune ere tra le regioni siderali, mercurio e Saturno
    in scorpione,i ladri ancora una volta diedero vita alle loro catene d’oblio,
    fiutammo qualcosa prima di separarci, venne un pianto, mi incarnai nel centro di
    Roma,dimenticando velocemente tutta L’eternità.
    La storia d’ogni essere su questo pianeta d’altro canto. L’essere che dimentica se
    stesso, la presunzione,la visione di jesod;la via del deserto,
    desiderare,desiderare,desiderare fino ad accorgersi che nulla è’ stato senza di te,
    i tentativi soffiati al vento di riconoscere la vita, lo stato dell’essere ad esprimere
    Dio, non il suo nome, urlammo per chiamarlo, ma in quell’ istante “svanì ogni cosa
    che brilla.”
    Della mia infanzia, ricordi d’acqua scivolare tra le dita , afferrare un solo istante
    del divenire avanti, avanti era tanta ricchezza, la felicitá ė una grazia troppo
    grande per alzare le spalle, ma sono gli odori ad aver scandito il tempo, la
    spianatoia per schiacciare le patate, le incisioni del coltello sul legno infarinato,
    la culla di mio fratello appena venuto al mondo, la borsa di cuoio di papà.

    M’avviai
    al mondo così come tutti senza averlo chiesto,un fortunato mondo questa volta,
    conservo L amore che ho avuto come pleroma, Solo l’amore ė stato a portarmi fin
    qui, solo l’amore è stato capace di trasformare un sogno di normalità. Un
    racconto cosa è? UN racconto di un uomo è come il tempo di lì fuori, sempre in
    divenire e non puoi fissarlo con nulla a meno di non ricorrere ad un processo
    alchemico e tentare di trasformare la materia in spirito..

    spiritualizzare la materia? Che processo ė?

    Ed eccolo il ricordo che affiora, una bicicletta, 12 anni, i miei
    capelli, gli amici… “perché, a volte, le cose alle quali penso si avverano? Capita
    anche a te? Sì, capita anche a me!“ che cosa folle, la follia d’un’età che vive ancora
    qualcosa di quello che fu, ancor prima di essere quel che è, una cosa lontana ma
    stringi stringi… lì al fianco, “eso”, senza riconoscerla, e pedalavo, pedalavo anche
    quando una mantide cadde da un albero tra i miei capelli, caddi… la ritrovai sul
    viso terrorizzato dalle sue minacciose chele terrestri, ed ancor oggi mi chiedo che
    segno sia stato quello se ancor oggi lo ricordo. Le mie domande non hanno
    risposta, si sciolgono come cera, liquide al cospetto d’un destino la cui grande
    ed unica fiamma rimane il cuore al centro di una croce, perché se in questa vita
    geme il monero, allora non è il tempo degli anni a svelare il significato, ma
    l’armonia o la disarmonia delle vibrazioni, ed ogni uomo, proiettato alla verticalità
    dell’essere simbolo, detiene la necessità di sondare i solchi lasciati tra le storie
    della storia, invaghito da una potenza: che lo scegliere un libro sia esercizio
    dell’uomo e del libro.

    Il gomitolo è l’unico strumento per non perdere il seme, l’oro nel fango, ed il
    lavoro di reintegrazione che presuppone quello sul condizionamento è così
    maledettamente sfuggevole. Di cosa parliamo ? Cosa è che non si vede? non si
    vede e si manifesta. È sempre l’uomo a scegliere, qualora si scelga appunto di
    parlare di spirito; nessuna religione,nessuna bandiera,nessuna ricchezza,nessun
    potere,nessuna materia. Chi ero e cosa sono ora io ? cosa ė rimasto di quel che
    ero?

    FENOMENOLOGIA DELL’ACQUA (la memoria spirituale) Lo spirito si manifesta
    solamente qualora lo si creda, poiché la sua memoria non si rifornisce dalla
    cronologia di una serie di eventi messi in fila sui quali ha messo mano L ego per
    garantirsi lunga vita,cercando sottilmente che una proiezione divenga motivo del
    seguire un immagine,costruire un parallelo e viverci dentro, guarda come sono
    bravo a seguire la realtà! No, la memoria dello spirito s’arricchisce in spessore,
    conserva L essenza ed eliminando la scorsa può garantirsi altro, Chi teme di non
    avere una memoria spirituale è costretto a ricorrere alla memoria dell’ego per
    poter conservare i ricordi, Quindi i ricordi saranno intesi al di là del loro apparire
    poiché sono sostanza tutt’altro che fisica, poiché in quel caso sarebbe da
    intendere con altri occhi. Ė in questo ambito è interessante approfondire cosa sia
    la spiritualità del fenomeno, abbiamo il potere di studiarlo,di comprenderlo ma lui
    sará sempre su un piano altro . Non tralasceremo qui un fatto, in effetti non
    trascurabile; le memorie vanno sempre considerate entrambe,nel mondo di
    malkut non c’è spazio per il solo spirito, valutiamo il nostro essere al mondo come
    sine qua non di una condizione, la più condizionante :quella terrestre.

    Ricordi saldi come fondamenta,a volte li puoi sentir respirare….chiudo gli occhi
    ed è la mia Sicilia, L’odore dei miei Nonni, l’odore della Sicilia…dov’è? Qui è
    amore, un angolo,un onda,la miscela, ed il sole che andava su e su fino al centro
    d ogni respiro, ed ė verità dello spirito e di tutto il resto, come se il mio
    subincoscio chiamasse, con amore chiamasse. DEi quindi,DEi umili
    d’entusiasmo, d’essere siddharta, tra le individualità, straordinariamente
    semplice , non perché sia da sottovalutare, ma perché è L esempio dei ricordi a
    guidarci, ed allora i maestri dei giorni fiorenti sono i responsabili di tutto quello
    che saremo da grandi in vita e oltre.se avremo amore amore daremo, viceversa
    qual’ora nell’intimo e bada bene nell’inconsapevolezza d’un momento terreno
    accetteremo i voleri di jaldabaoth,questi arricchiranno i fiati senza luce ed il
    nostro spirito ritarderà il suo compimento.
    Era il calore steso dal vento a squarciar la vista oltre i nastri delle tende per gli
    insetti, luce delle 11 di mattina, affogar quel che non ricordo,tra le curve di un
    cucchiaino da caffè risalire tra turbini e mulinelli da bicchiere quasi pieno e mai
    stracolmo, un albero lì nel cortile e la follia di un giuramento; di ricordarlo per
    sempre,fino all’ultimo pensiero prima della morte.La mia morte. Ed ancor
    oggi,credo,sia stato uno dei momenti più dolci della mia vita. Ed ancor oggi L
    albero e li nel giardino della mia infanzia. Colui che teme di non avere una
    memoria spirituale è costretto a ricorrere alla memoria dell’ego per poter
    conservare i ricordi, chi ha una memoria spirituale è sempre pronto a dimenticare
    tutto, perchè sa che le essenze importanti delle esperienze rimarranno incise
    nello spirito senza bisogno di essere fissate nella memoria artificiale. La memoria
    dello spirito ė il custode dell’eternitá.
    Difficilmente il risveglio, coincide con una definitiva maturità spirituale, le scorie
    mentali persisteranno, la conoscenza chiederà il suo tempo per stabilizzarsi,
    ecco il cercatore d’oro nel fango.

    Questo tempo è logoro, non in quanto tempo ma in quanto regno, La via è sempre
    aperta in tutti gli stati della memoria, il mago ci chiarirà L aspetto della volontà
    dell’uomo che dovrà essere illuminata dalla saggezza, per manifestarsi
    nell’azione,realizzando così il suo pensiero che potrá essere indirizzato
    giudiziosamente o no, secondo l’intuizione,nel cerchio tracciato dalle leggi dell
    universo. I simboli lavorano su infiniti piani solo se si è in grado di aprire un’unica
    porta.


    “LA MISURA DI UN ERRORE È AL TEMPO STESSO LA MISURA DELLA VERITÀ
    CORRISPONDENTE”
    Le parole di Luis Claude de Saint Martin generano reazioni, il filosofo incognito
    lascia il suo messaggio ed è un messaggio dello spirito, quel che lui lascia è
    eterno e quindi non lo lascia affatto ma semplicemente lo intercetta, quindi la sua
    attività come quella di altri cercatori d’oro è di stabilizzare la conoscenza
    sintonizzando la forma eterica dello spirito. Quel che non si vede crea la
    sostanza,”la sostanza forma il pensiero, il pensiero forma le parole, le parole
    formano le azioni, queste , le abitudini, il carattere per arrivare a generare il

    destino.” La porta prima di essere aperta ha bisogno di essere riconosciuta, la
    memoria dello spirito ricorda il padre ed a lui risponde solo se siamo in grado di
    superare il limite del sensibile, dobbiamo porre attenzione,volontà di basalto, e
    predisporci ad essere modellati come argilla..nella corretta intenzione il contatto
    con la nostra memoria spirituale sará immediato. Non deteniamo la verità, quello
    che abbiamo sono solo i frammenti della verità, frammenti di uno specchio
    appannato dalle moltitudini, errore non è sbagliare, sbagliare per l’uomo è atto
    dovuto proprio perché misura la distanza che ci separa da una conoscenza …mi
    spingerei oltre,nessuna verità potrà mai essere acquisita senza l’errore, questo
    assume un duplice aspetto: percorso della memoria dello spirito, ma anche il
    percorso adottato dall’ego e qui non vi sono maestri che possono venirci in
    aiuto… (ecco perché il concetto di obbedienza non funziona). “C’è nell uomo una
    conoscenza sensibile di una causa attiva ed intelligente” il cui lavoro primario è
    arricchire quella verità; lo potrà fare nella consapevolezza dell’individuo solo se
    egli si libererà dalle moltitudini. L’iniziazione è una via senza ritorno. Un
    auto/monito devo pur farlo, è possibile evitare quel che esiste dentro di noi? no
    questo non è possibile da malkut non so puo fuggire.